
Frenata dai suoi valori difensivi la Borsa svizzera rimane incollata alla parità: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8937,39 punti, in flessione dello 0,03% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI scendeva dello 0,01% a 10'661,00 punti. L'atmosfera di fondo è positiva, grazie all'allentamento della tensione commerciale fra Stati Uniti e Cina. Ma gli investitori si muovono con cautela, viste le incognite legate per esempio al nuovo governo in Italia. Sul fronte interno scarseggiano le novità di rilievo concernenti i titoli principali. Hanno accelerato ulteriormente i bancari UBS (+2,19%), Credit Suisse (+1,35%) e Julius Bär (+1,22%), favoriti da uno studio settoriale di JPMorgan. Nello stesso comparto finanziario non si muovono all'unisono Swiss Re (+0,34%), Zurich (-0,78%) - che ha concluso un programma di riacquisto di azioni - e Swiss Life (+0,25%).
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