
La borsa svizzera rimane fiacca, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna una leggera flessione dello 0,08% a 9'382,69 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,10% a quota 9'518,19. Tutti i mercati europei hanno subito il crollo delle borse cinesi, che stamane hanno archiviato la seduta lasciando sul terreno oltre il 6%: l'indice Shanghai Composite ha terminato gli scambi cedendo il 6,15%, mentre lo Shenzhen Component ha perso il 6,56%. L'attenzione è ora rivolta agli Usa, dove oggi verranno diffusi i dati immobiliari e domani, a mercati chiusi, i segnali della Fed sul possibile rialzo dei tassi. Sulla piazza zurighese il listino principale è appesantito dai colossi difensivi, con Nestlé (+0,07%) e Novartis (+0,10%) che non si staccano dalla soglia della parità, mentre Roche cede lo 0,11%. Positivi i bancari: Credit Suisse segna un progresso dello 0,47%, Julius Bär dello 0,38% e UBS dello 0,18%. Prevalentemente di segno meno, invece, i titoli più sensibili alla variazioni congiunturali, tranne Adecco che rimane stabile. Sul mercato allargato sono numerose le aziende che stamane hanno informato sui risultati semestrali: tra queste Komax (-0,96%), Emmi (+6,46%) e Forbo, che ha annunciato un utile netto in calo del 14,6%, a 45,8 milioni di franchi. La performance è risultata sotto le attese degli analisti e il titolo in borsa sta cedendo il 9,60%.
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