
La borsa svizzera rimane al di sotto della soglia della parità con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna 8'096,46 punti, in flessione dello 0,13%, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,23% a quota 7'729,66. Al centro dell'attenzione degli investitori vi è UBS, che stamane ha annunciato per il 2013 un utile netto di 3,17 miliardi di franchi, un risultato che si situa nella parte alta della forbice prevista dagli analisti. Il presidente della direzione dell'istituto, Sergio Ermotti, si è rallegrato in particolare del solido andamento degli affari nel quarto trimestre, con profitti per 917 milioni di franchi, contro i 577 di tre mesi prima. In borsa il titolo della prima banca svizzera si è subito rafforzato e verso le 11.30 guadagna quasi il 6%. Di segno positivo anche la concorrente Credit Suisse (+1,16%), mentre Julius Bär cede lo 0,14%. In perdita di velocità i principali titoli difensivi: Nestlé lascia sul terreno lo 0,91%, Novartis lo 0,70% e Roche lo 0,16%. I mercati sono preoccupati in seguito ai segnali di rallentamento delle economie di Usa, Cina ed Eurozona, ma anche a causa delle turbolenze monetarie nei paesi emergenti.
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