
La Borsa svizzera riduce i guadagni con l'indice SMI dei titoli principali che verso le 15.15 segna un rialzo dello 0,30% a 8'894,68 punti, mentre l'indice complessivo SPI è in progressione dello 0,28% a quota 8'752,78. Il dato delle richieste di sussidi alla disoccupazione negli Usa, peggiore delle attese degli analisti (290'000 anziché 280'000), ha influito solo parzialmente sull'andamento della piazza zurighese. Sul fronte dei titoli, bene il settore bancario con Credit Suisse a +1,13%, Julius Baer a +1,21% e UBS a +0,21%. La notizia dell'accordo raggiunto da quest'ultima con le autorità di vigilanza di Stati Uniti, Gran Bretagna e Svizzera per concludere la vicenda delle manipolazioni dei tassi di cambio continua ad essere accolta positivamente dai mercati. Tra i pesi massimi difensivi Roche perde lo 0,25%, mentre Nestlé guadagna lo 0,35% e Novartis lo 0,67%. Contrastati gli assicurativi, con Zurich Insurance che sale dello 0,31% e Swiss Re che scende dello 0,43%. Da segnalare anche il buon andamento di Swisccom (+0,62%), che oggi ha annunciato la possibilità offerta ai suoi dipendenti di usufruire di due settimane supplementari, e di Adecco (0,63%), che stamane ha rivelato di aver concluso il programma di riacquisto di azioni per 250 milioni di euro (300 mio di franchi), lanciato nel settembre 2013. Male invece i titoli petroliferi e dell'energia, con Transocean che perde il 2,39% a causa del calo del greggio. Sul mercato allargato Gategroup sta avanzando del 5,02%: stamane il gruppo zurighese specializzato nella ristorazione a bordo degli aerei ha fatto sapere di aver aumentato gli utili di quasi il triplo, rispetto a un anno prima, a 30,7 milioni di franchi.
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