
Dopo un avvio in calo gli indici della Borsa svizzera erano saliti in territorio positivo a metà mattinata, per poi cominciare a oscillare interno alla parità sul mezzogiorno. I dati americani sul Pil del quarto trimestre, sulle richieste di disoccupazione e sui compromessi per l'acquisto di case esistenti hanno avuto pochi effetti sul mercato. Continuano però a pesare le incertezze riguardo alla crisi ucraina, quindi i volumi degli scambi sono piuttosto modesti. Alle 15.30 circa l'SMI segna +0,06% a 8'339.47 punti, l'SPI +0,11% a 8'098.48. Tra le blue chip sempre in forte progressione Credit Suisse (+1,06%), mentre UBS cede lo 0,55% e Julius Bär è invariata. Contrastati anche gli assicurativi - Swiss Re (+0,06%), Zurich (-0,11%) - e i pesi massimi difensivi - Nestlé (+0,45%), Novartis (-0,07%) e Roche (-0,04%). Male il lusso nel giorno di apertura di Baselworld: Richemont perde lo 0,24%, Swatch perfino l'1,27%, dopo che Citigroup ha rivisto al ribasso le stime sugli utili e l'andamento del titolo. Nel mercato allargato da segnalare che Bobst, tornata nelle cifre nere lo scorso anno, guadagna il 5,45%. Bene anche Bucher, che grazie all'ottenimento di un'importante commessa in Russia sale del 1,44%, mentre Cosmo Pharmaceuticals, che pure ha presentato i conti annuali, perde l'1,52%.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

