
La Borsa svizzera recupera terreno ma rimane negativa, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 15.30 segna 9'116,60 punti, in flessione dello 0,14%, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,16% a quota 8'961.93. Mentre il calendario macro americano è vuoto, dopo la festa del Ringraziamento di ieri, l'attenzione è stata rivolta ai dati europei sull'inflazione (0,3% a novembre) e sulla disoccupazione (11,5% a ottobre). Stando agli analisti è possibile che continueranno le vendite sugli energetici, all'indomani della decisione dell'Opec di non tagliare la produzione di petrolio. Il timore degli investitori è che il calo dei prezzi del petrolio possa aumentare il rischio di deflazione nella zona euro, L'indice delle blue chip zurighesi è appesantito dai giganti difensivi, con Roche che lascia sul terreno lo 0,83% e Novartis lo 0,11%. Nestlé, scivolata all'indietro nel corso della mattinata, si è riportata sulla soglia della parità . Tra i bancari UBS non registra variazioni, mentre si indeboliscono Julius Bär (-0,41%) e soprattutto Credit Suisse (-0,65%). Senza una chiara direzione gli assicurativi (Swiss Re invariata; Zurich Insurance +0,40%). I titoli più esposti ai cicli congiunturali sono di segno negativo: in particolare ABB, che perde l'1,73%.
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