
La Borsa svizzera sta recuperando terreno rispetto alla mattinata e i listini sono ormai vicini alla parità. Alle 15.15 l'SMI cede ancora solo lo 0,13% a 8'857.77 punti e l'SPI lo 0,16% a 10'107.29 punti. Sui listini continua a pesare soprattutto la crisi nordcoreana. Tra le blue chip in forte calo Swiss Re (-1,01%) e Zurich (-0,81%). Dopo Harvey, che ha flagellato soprattutto il Texas (USA), è già in arrivo nei Caraibi un nuovo super-uragano, Irma, che potrebbe causare importanti danni. In netto calo anche LafargeHolcim (-0,97%). Bene invece SGS (+0,94%) la quale ha annunciato il rilevamento del laboratorio americano The Govmark Testing Services. Tra i bancari UBS avanza dello 0,26% e Julius Bär dello 0,38%, mentre Credit Suisse scende dello 0,22%. L'agenzia Reuters riferisce che un accordo sarebbe stato firmato tra la maggiore banca elvetica e HSBC per trasferire una parte dei clienti latinoamericani dell'istituto britannico a UBS. Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé segna una contrazione dello 0,19%, Novartis dello 0,06% mentre Roche cresce dello 0,12%. Nel mercato allargato da segnalare che Straumann perde l'1,78% dopo aver reso noto di aver raccolto 260 milioni di franchi grazie alla vendita di sue azioni. Il gruppo basilese specializzato nella produzione di impianti dentali intende utilizzare queste liquidità per finanziare le sue recenti acquisizioni.
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