
La borsa svizzera recupera leggermente terreno e si riporta sopra la soglia della parità: a due ore dalla chiusura l'indice SMI dei principali titoli avanza dello 0,12% a quota 9'019.85, mentre l'indice complessivo sale dello 0,09% a 9'236.99 punti. Stando agli operatori nell'ultimo giorno di contrattazioni della settimana stanno prevalendo i realizzi di guadagno. Il fronte macroeconomico è privo di impulsi e anche dal profilo dei risultati aziendali non sono in calendario appuntamenti di rilievo. In Europa si delinea intanto un nuovo allentamento della politica monetaria: parlando a Londra il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha affermato che "se l'economia non riuscirà a raggiungere un percorso di crescita autosufficiente con una stabilità dei prezzi, servirà un nuovo ulteriore stimolo monetario, che la Bce non esiterà a fornire". Alcuni operatori di borsa si aspettavano di più e molte borse europee dopo queste dichiarazioni hanno cominciato a rallentare. Sulla piazza zurighese i titoli finanziari appaiono contrastati: UBS rimane praticamente ferma e Julius Bär progredisce dello 0,33%. Credit Suisse, la cui assemblea degli azionisti ha approvato ieri un aumento di capitale pari a 6 miliardi di franchi, accumula invece una perdita dell'1,32%. Prevalentemente di segno più i valori ciclici, con ABB che mette a segno un progresso dello 0,94%. In ripresa, dopo le notizie di ieri sul calo delle esportazioni di orologi, il segmento del lusso: Richemont sale dello 0,32% e Swatch fa un balzo del 2,32%. Tra i titoli difensivi il colosso dell'alimentare scivola a -0,46%. Resistono invece Novartis (+0,22%) e Roche (+0,40%). Sul mercato allargato l'attenzione è puntata su OC Oerlikon, che oggi ha annunciato la cessione della sua divisione Leybold Vacuum al gruppo svedese Atlas Copco: in borsa il titolo è in forte ascesa (+6,97%).
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