
Recupera terreno e sale sopra la parità la Borsa svizzera con la pubblicazione dei dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti, scesa al 5,9%, il livello più basso dal luglio 2008. Alle 15.15 l'SMI guadagna lo 0,08% a 8'661.65 punti, l'SPI lo 0,14% a 8'532.26 punti. Tra le blue chip è sempre in evidenza UBS, che dopo essere arrivata a perdere attorno al 3% cede lo 0,80%. Secondo quanto riferisce oggi il quotidiano romando "Le Temps", la grande banca rischia una maximulta di circa 5 miliardi di euro, ossia oltre 6 miliardi di franchi, nella vertenza con la giustizia francese che l'accusa di riciclaggio aggravato del provento di frode fiscale e di reclutamento illecito di clienti. Quanto agli altri bancari, Credit Suisse segna un rialzo dello 0,78% mentre Julius Bär è scivolata sotto la linea di demarcazione (-0,10%). In calo anche i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,07%) e Novartis (-0,34%), mentre un certo sostegno arriva da Roche (+0,40%). In forte rialzo la sempre volatile Transocean (+4,65%) nonché Actelion (+2,59%), Swisscom (+1,70%) e Adecco (+1,52%). Sotto pressione per contro Holcim (-1,11%) Nel listino allargato da segnalare che l'italiana Cosmo Pharmaceuticals sale dell'8,39% dopo aver annunciato la rinuncia alla fusione tra la sua filiale irlandese Cosmo Technologies e l'americana Salix.
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