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Economia
Borsa svizzera: recupera sulla scia di Wall Street, SMI +0,32%
Redazione
17 anni fa

Dopo avere trascorso la maggior parte della seduta in territorio negativo, la Borsa svizzera ha recuperato terreno sulla scia dell'andamento favorevole a Wall Street. Tuttavia è rimasta nettamente al di sotto delle performance delle altre piazze europee. Sul mercato elvetico ha pesato in particolare la Julius Bär. Lo SMI ha terminato la settimana a quota 5123,09, in aumento dello 0,32%. L'indice complessivo SPI è salito dello 0,52% a quota 4264,07. Le azioni della Julius Bär sono crollate oggi in Borsa. Dopo un'apertura debole, il titolo verso le 10.40 ha subito un tonfo del 40,6%. Di seguito è stato sospeso temporaneamente dalle contrattazioni. L'azione ha terminato in calo del 9,69% (a 30 franchi). Oltre alle cifre che hanno deluso gli analisti, a fare precipitare il corso dell'azione è stato uno scritto anonimo che accusa i vertici di irregolarità nel bilancio. Sia la direzione della banca sia l'autorità di vigilanza FINMA hanno sottolineato che i dati pubblicati sono stati sottoposti a revisione. Julius Bär ha comunicato un utile netto di 852 milioni di franchi per il 2008, il 25% in meno dell'anno prima, e fondi in gestione scesi del 32% a 275 miliardi di franchi. L'utile è leggermente inferiore alle attese degli analisti interrogati dalla Reuters, che avevano pronosticato un risultato netto di 863 milioni. Per i patrimoni gestiti la previsione era di un calo del 21%. Quanto ai due giganti bancari, l'UBS è in lieve calo (-0,15% a 12,98 franchi), mentre il Credit Suisse è avanzato del 2,65% (a 32,54 franchi). Tra gli assicurativi, Swiss Re, che ieri aveva lasciato sul terreno il 28%, è stato sotto pressione anche oggi: l'azione è in discesa del 14,29% (a 18,60 franchi). L'agenzia di ratingMoody's ha abbassato a "Aa3", da "Aa2", il giudizio circa la solidità finanziaria e il debito a lungo termine del riassicuratore. Zurich Financial Services è arretrata del 6,42% (a 194 franchi), mentre Swiss Life non ha segnato variazioni (60,90 franchi) e la Bâloise è salita dell'1,88% (a 78,70 franchi). La Syngenta, dopo avere aperto in calo, ha recuperato terreno e ha guadagnato il 7,16% (a 241 franchi). Il gruppo agrochimico basilese ha archiviato un esercizio record, realizzando un fatturato di 11,6 miliardi di dollari, in crescita del 26% rispetto all'anno prima. L'utile à salito pure di un quarto a 1,4 miliardi di dollari. Evoluzione chiaramente positiva per l'ABB, che cresce del 6,19% (a 16,46 franchi), favorita dai vari pacchetti di aiuti alla congiuntura. In marcata crescita anche Adecco (+4,94% a 42,48 franchi), Holcim (+6,72% a 51,95 franchi), Richemont (+7,12% a 18,96 franchi) e Swatch Group (+6,41% a 144,40 franchi). I pesi massimi difensivi hanno infuito invece negativamente sul mercato. Novartis è scesa dello 0,08% (a 49 franchi), Nestlé dello 0,42% (a 38,18 franchi) e Roche dello 0,14% (a 145,20 franchi). ATS

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