
Dopo una partenza decisamente negativa, la Borsa svizzera ha oggi continuato a limare le perdite, superando la parità con una volata finale: al termine della seduta, l'indice SMI ha segnato un rialzo dello 0,12% a 6202,04 punti, l'allargato SPI dello 0,25% a 5348,6 punti. Sul listino principale ha pesato in particolare l'andamento dei titoli Nestlé (-0,69% a 43,38 franchi) e UBS (-1,15% a 18,94 franchi). Flessione ancor più netta per Richemont (-3,46% a 28,98 franchi): il gruppo ginevrino attivo nel settore del lusso ha visto le sue vendite calare del 16% (in euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Novartis (-0,08% a 49,5 franchi) e Roche (+0,06 a 164,9 franchi) hanno terminato la seduta con poche variazioni. Hanno chiuso invece in netto rialzo i titoli di ABB (+3,54% a 21,06 franchi) e Julius Bär (+4,08% a 56,15 franchi): la banca privata zurighese ha comunicato oggi che intende quotare alla borsa di New York la sua filiale americana Artio Global Investors. ABB ha dal canto suo nominato Brice Koch nuovo responsabile del marketing e dei servizi per la clientela. Con tale nomina il gruppo intende rafforzare la sua crescita in settori strategici come l'industria ferroviaria ed eolica. Il titolo di Credit Suisse ha chiuso in lieve rialzo (+0,28% a 53,85 franchi) Nel listino allargato si segnala la marcata progressione di Burkhalter (+3,9% a 106 franchi), che nel primo semestre del 2009 ha resistito abbastanza bene alla crisi: il gruppo zurighese, attivo nel settore degli impianti elettrici, ha raggiunto un utile netto di 7,26 milioni di franchi, contro gli 11,9 milioni dell'anno precedente. Senza tener conto di entrate straordinarie nel primo semestre del 2008, l'utile risulta in aumento del 37%. ATS
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