
Dopo un avvio negativo la borsa svizzera sembra voler recuperare le perdite: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9541,05 punti, in flessione dello 0,06% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,03% a 10'955,52 punti. L'atmosfera è fondamentalmente positiva, ma scarseggiano gli impulsi in grado di spingere gli investitori a entrare con forza sul mercato. La settimana si annuncia calma: gli Stati Uniti si fermeranno venerdì per la festività del Martin Luther King Day e anche nei giorni precedenti non è prevista la pubblicazione di dati macro importanti. Sul fronte interno non sfigurano i bancari UBS (+0,05%), Credit Suisse (+0,77%) e Julius Bär (+1,11%). Nello stesso comparto finanziario positivi sono pure gli assicurativi Zurich (+0,06%) e Swiss Re (+0,45%), ma non Swiss Life (-0,17%). In ordine sparso si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,41%), Adecco (+0,30%), Geberit (-0,02%), LafargeHolcim (-0,31%) e Sika (+0,42%). Nel segmento del lusso Swatch (invariata) si mostra letargica come Richemont (+0,02%). Incidono negativamente sul listino Roche (-1,12%) - che soffre per un cambiamento di raccomandazione operato da Société Générale - e Novartis (-0,29%), mentre maggiore dinamismo è offerto dal terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,68%). Nel mercato allargato la notizia del giorno è rappresentata dall'acquisizione di Hügli (+12,94%) da parte di Bell (+4,66%).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

