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Economia
Borsa svizzera rallenta ma sempre positiva
Redazione
12 anni fa

Pur rimanendo sempre sopra la parità grazie alla chiusura positiva di Wall Street, la Borsa svizzera ha perso slancio nel corso della mattinata. Verso le 11.30, l'indice SMI dei titoli guida guadagnava lo 0,18% a 9049,83 punti. L'indice completo SPI saliva anch'esso dello 0,18% a 8913,44 punti. Nel listino principale, guadagni e perdite sono contenuti. UBS avanza dello 0,12% e Credit Suisse dello 0,51%. In leggera flessione invece Julius Baer (-0,04%). Tra gli assicurativi, Zurich avanza dello 0,16% e Swiss Re dello 0,18%. Contrastati i titoli difensivi: Roche sale dello 0,51%, dopo la fiammata di ieri dovuta all'annuncio di farmaci promettenti pronti per essere commercializzati, mentre Novartis lascia sul terreno lo 0,27%. Positiva Nestlé (+0,21%). Dopo essere partita al rialzo, Actelion è scesa sotto la linea (-0,25%). Oggi la società biotecnologica basilese ha comunicato di aver inoltrato negli stati Uniti richiesta di omologazione per il suo farmaco Selexipag contro l'ipertensione polmonare arteriosa. Una domanda simile è pendente presso le autorità europee. Actelion spera di poter commercializzare al più presto questo preparato, dimostratosi assai efficace negli studi clinici. Sul mercato allargato, Oerlikon avanza del 2,9%. Il conglomerato industriale, con sede a Svitto, ha venduto la propria divisione Advanced Technologies alla sangallese Evatec. L'operazione, di cui non è stato rivelato il prezzo, dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2015. L'unità ceduta ha generato nel 2013 ricavi per 114 milioni di franchi e un utile operativo di 4 milioni. In crescita anche Cicor (+0,28%). Il gruppo tecnologico, specializzato nelle tecnologie per l'industria elettronica, ha ottenuto un finanziamento di 65 milioni di franchi su tre anni da parte di un consorzio di banche guidate da Commerzbank. Il credito dovrà garantire alla società la necessaria flessibilità finanziaria e il proseguimento del proprio sviluppo futuro. Il gruppo lattiero Emmi sale dello 0,14%. Il numero uno in Svizzera del settore ha deciso di porre fine alla collaborazione con la francese Bongrain. Il gruppo lucernese ha rilevato, per una somma non divulgata, il 34% che Bongrain deteneva da fine 2004 nella filiale Emmi Fondue.

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