
Dopo una mattinata altalenante, la Borsa svizzera è scesa leggermente sotto la linea di demarcazione e verso le 15:40 l'indice dei valori guida SMI perdeva lo 0,03%, mantenendosi comunque al di sopra dei 9000 punti (9'078.21) . Quello allargato SPI era in crescita dello 0,03% a 8'929.89 punti. A inizio seduta l'SMI ha registrato un nuovo record annuale con 9097 punti. La seduta manca di impulsi per andare ancora oltre, ha commentato un analista. La settimana scorsa le dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, sull'impegno da parte della Bce per aumentare l'inflazione e il sorprendente taglio dei tassi da parte della banca centrale cinese, per stimolare la congiuntura del Paese, avevano dato un impulso ai mercati. In mattinata l'indice Ifo che misura la fiducia delle imprese tedesche è tornato a salire, per la prima volta in sette mesi. Secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, è salito a novembre a 104,7 punti, da 103,2 di ottobre. Gli analisti stimavano un calo 103 punti. Per quanto riguarda il listino principale, i pesi massimi difensivi Nestlé e Roche cedono rispettivamente lo 0,14% e lo 0,41%. Novartis è invariata a 288,70 franchi. Tutti in positivo i bancari con Julius Bär che progredisce dello 0,21%, UBS dello 0,77% e CS Group dell'1,41%. Quest'ultima ha definitivamente concluso l'accordo con gli Usa nell'ambito della vertenza fiscale: venerdì una giudice dello Stato della Virginia ha infatti approvato l'accordo da 2,6 miliardi di dollari (2,3 miliardi di franchi) raggiunto lo scorso maggio dalla grande banca elvetica con il Dipartimento di giustizia (DoJ) americano. Quanto ai titoli assicurativi, in leggera crescita appare Zurich (+0,03%), mentre in calo è Swiss Re (-0,55%). Syngenta che ha annunciato oggi la soppressione o delocalizzazione di 1800 posti di cui 500 a Basilea perde lo 0,37%.
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