
La Borsa svizzera ha proseguito stamane la seduta in territorio negativo. Poco dopo mezzogiorno i listini stavano recuperando: l'indice SMI dei titoli guida segnava 9008.15 punti, in calo dello 0.13%, mentre l'indice SPI si attestava a 7361.82 punti, con un perdita dello 0.14%. A trascinare verso il basso i listini erano in particolare gli andamenti negativi dei due giganti bancari UBS e Credit Suisse. Secondo gli analisti, a mettere sotto pressione l'andamento dei titoli sono inoltre i buoni dati congiunturali, i timori inflazionistici e le aspettative esagerate in seguito al taglio di un quarto di punto percentuale dei tassi d'interesse annunciato ieri dalla Federal Reserve, la banca centrale americana. Al centro degli interessi degli investitori vi erano oggi le azioni del Credit Suisse, che ha annunciato un calo dell'utile netto del 31 % nel terzo trimestre dell'anno a 1,3 miliardi di franchi. Un risultato superiore alle attese, ma che ha non ha comunque convinto gli analisti. Oggi, i titoli delle due maggiori banche elvetiche erano in netta perdita: Credit Suisse segnava un calo del 2,70%, mentre UBS cedeva il 2,58%. In positivo invece Novartis (1,06%), ABB (1,32%), Nestlé (0,37%) e Roche (0,20%). ATS
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