
La mattinata prosegue in ribasso per la borsa svizzera: alle 11.40 l'indice dei valori guida SMI segnava 8'578.64 punti, in flessione dello 0,69% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,78% a 10'004.78 punti. Gli investitori sono preoccupati per le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, e le previste ripercussioni derivanti dall'imposizione dei dazi decisi da Washington. Ieri sera il presidente americano Donald Trump ha infatti firmato il 'Section 301 action', che introduce tariffe e altre sanzioni per un valore annuo di almeno 60 miliardi di dollari contro la Cina. Risparmiati dai dazi su acciaio e alluminio entrati in vigore stanotte per ora invece una serie di alleati tra cui Europa, Australia, Corea del Sud, Argentina e Brasile. A Zurigo tutte le blue chip risultano in rosso. Swiss Life (-1,84%) è il fanalino di coda. Male anche i bancari: Credit Suisse (-1,69%), che ha presentato oggi il rapporto di gestione 2017, Julius Bär (-1,13%) e UBS (-0,78%).
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