
Prosegue in territorio positivo anche nel pomeriggio la Borsa svizzera: verso le 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 9'542,66 punti, in crescita dello 0,35% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI cresce dello 0,43% a quota 10'938,82. Neppure il dato riguardante il mercato del lavoro statunitense, inferiore alle previsioni, ha frenato la spinta al rialzo dei listini. In dicembre l'economia americana ha creato 148'000 nuovi posti di lavoro, di gran lunga al di sotto delle stime degli analisti che parlavano di 190'000 nuovi occupati. Il tasso di disoccupazione resta fermo al 4,1%. In mattinata l'SMI, sospinto dai venti favorevoli provenienti dagli Stati Uniti e dall'Estremo Oriente, aveva superato quota 9550, raggiungendo quindi il livello più alto dal suo lancio nel 1988. Il record precedente, 9548,09 punti, risaliva al 4 giugno 2007. Gli analisti restano tuttavia cauti: sono infatti attesi con ansia da Oltreoceano indizi su un eventuale - previsto - inasprimento della politica monetaria da parte americana. Stando ai verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve (Fed), non vi sarebbe unità di vedute riguardo alle modalità di attuazione del rialzo dei tassi. A Zurigo continuano la corsa al ribasso Richemont (-0,60%) e Swatch Group (-0,15%), mentre è scesa a ridosso della linea di demarcazione UBS (+0,04%), che stamane figurava invece tra i titoli con i guadagni maggiori. Lonza e Roche marciano sul posto. Sul fronte opposto guadagnano soprattutto Adecco (+1,29%), seguito da LafargeHolcim (+1,08%) e Novartis (+1,06%), mentre gli altri titoli si situano attorno a un +0,50%.
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