
La Borsa svizzera si muove anche nel primo pomeriggio al di sotto della parità. Poco prima delle 15.15 il listino principale SMI segna 7333,51 punti, in calo dello 0,48%. L'indice allargato SPI è a quota 6747,27 (-0,45%). L'andamento delle piazze asiatiche non è stato favorevole. D'altro canto oggi le borse americane rimangono chiuse per il Martin Luther King Day, hanno rilevato gli operatori, che si attendono così una giornata piuttosto tranquilla. A Zurigo sotto le luci della ribalta figura Richemont. Il titolo del gruppo ginevrino di beni di lusso lascia sul terreno il 5,21%. Nel terzo trimestre dell'esercizio 2012/13, chiuso a fine dicembre, l'impresa ha incrementato il fatturato del 9% rispetto allo stesso periodo contabile precedente, a 2,86 miliardi di euro. A tassi di cambio costanti, la progressione è del 5%. Peggio delle attese: gli analisti interrogati dalla Reuters avevano pronosticato in media una crescita delle vendite del 10% in euro e del 7,6% a cambi costanti. Gli operatori relativizzano il ribasso odierno e rammentano che il titolo lo scorso anno è salito di quasi il 50% e da inizio 2013 di un ulteriore 10%. Le vendite in Cina hanno perso il loro smalto e la Banca cantonale di Zurigo ha ridotto il suo giudizio sull'azione del produttore di orologi e gioielli. Sulla scia di Richemont soffre anche Swatch Group, in calo del 2,21%. Fra i bancari, UBS ha invertito la tendenza e scende dello 0,44%, Credit Suisse guadagna lo 0,61% e Julius Bär è salita sopra la linea (+0,16%). Quanto agli assicuratori Swiss Re arretra dello 0,93%, Zurich dello 0,16%. I due giganti farmaceutici sono in flessione: -0,65% per Novartis e -0,55% per Roche. Nestlé, in positivo stamane, è in calo marginale (-0,08%). Fra i titoli maggiormente sensibili ai cicli congiunturali, ABB perde lo 0,76%, Geberit lo 0,28%, mentre Adecco sale dello 0,69% e Holcim dell'1,52%. ATS
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