
Il mercato azionario svizzero rimane promettente anche nel 2014: malgrado i rischi, che continuano a sussistere, la maggioranza degli specialisti ritiene che i titoli borsistici continueranno a progredire, ma a ritmi più lenti, sulla scia della tendenza al rialzo cominciata nel terzo trimestre del 2011. Dopo gli aumenti compresi tra il 10% e il 20% fatti segnare dalle principali piazze europee e americane - a New York l'indice dei valori tecnologici Nasdaq è persino balzato di oltre il 30% nel 2013 - i ritmi di crescita dovrebbero rallentare. Alla borsa svizzera lo Swiss Market Index (SMI) ha realizzato lo scorso anno un incremento del 20% e l'indice complessivo SPI del 24%, dopo che l'anno precedente avevano già messo a segno aumenti pari rispettivamente al 15% e al 18%. I mercati dovrebbero essere sostenuti dalla crescita mondiale nel 2014, che sarà un anno favorevole, secondo gli analisti della Deutsche Bank. La congiuntura dovrebbe continuare a rafforzarsi negli Stati Uniti, dove prosegue l'opera di industrializzazione malgrado l'annuncio di riduzione delle misure straordinarie di sostegno monetario da parte della Banca centrale americana (Fed). Contribuirà a sostenere l'andamento economico anche l'accordo sul bilancio raggiunto tra repubblicani e democratici, dopo il congelamento delle istituzioni federali dello scorso ottobre. Il mercato azionario dovrebbe quindi continuare la sua progressione, malgrado i forti rialzi degli ultimi anni. Ma attenzione, affermano gli specialisti della Deutsche Bank Asset & Wealth Management (DeAWM): "gli alberi crescono, ma non fino al cielo". Gli specialisti di Credit Suisse prevedono dal canto loro una performance delle azioni svizzere al di sotto della media nei prossimi 3-6 mesi, in raffronto all'indice mondiale MSCI.
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