
Giornata nera alla Borsa svizzera come per le altre piazze europee. Le perdite si sono appesantite nel pomeriggio sulla scia del netto peggioramento dei listini a Wall Street. L'indice SMI dei titoli guida ha terminato gli scambi con una contrazione del 4,63% a quota 6500,13. L'indice complessivo SPI è sceso del 4,62% a 5445,68 a punti. I ribassi delle blue chip elvetiche sono generalizzati, ma hanno toccato maggiormente i titoli bancari. L'UBS è crollata del 13,57% a 18,15 franchi, il Credit Suisse del 7,84% a 48,20 franchi e la Julius Bär del 6,80% a 54,85 franchi. I mercati sono sotto shock a causa dei problemi emersi per gli istituti di credito europei Fortis, Hypo Real Estate, Bradford & Bingley e Glitnir Bank. Notizie che hanno messo in ombra l'accordo sul pacchetto del governo USA per il salvataggio del settore finanziario. Si è poi aggiunta nel pomeriggio la notizia del passaggio a Citigroup delle attività bancarie di Wachovia e dell'assorbimento da parte della Fdci, l'organismo federale USA di assicurazione dei depositi, di 42 miliardi di dollari di debiti di Wachovia. La tedesca Hypo Real Estate ha dovuto essere salvata da un consorzio bancario. Il crollo della belga-olandese Fortis ha potuto essere evitato soltanto con interventi statali. In Inghilterra la Bradford & Bingley è stata suddivisa. La rete di filiali e i depositi passano allo spagnolo Banco Santander, il resto è nazionalizzato. Voci su una ricapitalizzazione hanno influito negativamente sul titolo della banca franco-belga Dexia. In discesa sulla piazza elvetica anche le blue chip assicurative, con Swiss Re in calo del 7,94% (a 59,15 franchi), Swiss Life del 6,05% (a 161,60 franchi), la Bâloise del 5,11% (a 74,30 franchi) e Zurich Financial Services del 2,98% (a 300,75 franchi). Fra gli altri titoli hanno lasciato sul terreno parecchio ABB (-6,42% a 20,42 franchi), Holcim (-6,50% a 78,45 franchi), Nobel Biocare (-6,22% a 35,88 franchi), Richemont (-5,19% a 48,40 franchi), Swatch Group (-6,06% a 198,30 franchi) e Syngenta (-6,93% a 235 franchi). Fra i titoli difensivi, la Nestlé è riuscita a limitare le perdite (-1,65% a 46,54 franchi). La Novartis è scesa del 3,03% (a 57,70 franchi) e la Roche del 3,64% (a 169,60 franchi). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

