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Economia
Borsa svizzera: primo pomeriggio sempre in calo
Redazione
14 anni fa

Nel primo pomeriggio la Borsa svizzera viaggia sempre al di sotto della parità. Verso le 14.50 il listino principale SMI segna 7447,88 punti, in calo dello 0,13%. L'indice allargato SPI è a quota 6847,04 (-0,04%). In mattinata, dalla Germania è giunta la notizia che l'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, è salito a 104,2 punti a gennaio da 102,4 del mese precedente, superando le stime degli economisti. Dopo la robusta crescita di ieri, gli operatori stamane avevano previsto una seduta piuttosto piatta. Nemmeno le dichiarazioni rilasciate al Forum economico di Davos (WEF) dal presidente della Bce Mario Draghi, secondo cui ai progressi sui mercati finanziari non sono seguiti gli stessi miglioramenti nell'economia reale, hanno fatto registrare variazioni di rilievo. Per quanto riguarda i singoli titoli, i due giganti bancari hanno perso vigore rispetto alla mattinata: UBS rimane sopra la linea, con un +0,06%, mentre Credit Suisse perde lo 0,37%. In netto aumento invece Julius Bär (+2,16%). Fra gli assicurativi, Zurich perde lo 0,19%, mentre Swiss Re guadagna lo 0,14% rispetto a ieri. Tra i farmaceutici, sono in calo Novartis (-0,56%) e Roche (-1,08%). Nestlé, l'altro titolo difensivo di peso, sale invece dello 0,39%. Poco mossi i ciclici, tranne Holcim che registra un incremento dell'1,13%. Bene anche Syngenta (+0,20%), che stamane ha annunciato la conclusione positiva dell'offerta pubblica d'acquisto (OPA) lanciata in settembre per rilevare Devgen. Il gruppo agrochimico basilese ha rilevato il 98,32% dei titoli dell'impresa belga. Nell'indice allargato spicca l'andamento (+43,75%) di Mondobiotech, specializzata nelle malattie rare, che ha trovato un partner in grado di garantirle un avvenire sicuro: si tratta dell'italiana Pierrel Research International. ATS

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