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Economia
Borsa svizzera: primo pomeriggio positivo
Redazione
18 anni fa

Le contrattazioni alla Borsa svizzera proseguono in territorio positivo anche nel primo pomeriggio, malgrado dati marcoeconomici americani non favorevoli. Alle 15.00 circa lo SMI segnava 6854,81 punti, in aumento dell'1,10%. L'indice allargato SPI registrava un incremento dello 0,92% rispetto alla chiusura di ieri, attestandosi a 5749,61 punti. Le richieste richieste settimanali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 32.000 unità, a quota 493.000, contro la previsione di un calo di 5.000 unità. Gli ordini di beni durevoli negli Usa, ad agosto, hanno registrato un calo del 4,5%, molto sotto la previsione di un -1,9%. Al netto del settore dei trasporti si è registrato un ribasso del 3%, contro la stima di un -0,5%. Dopo tali dati i listini elvetici si sono un po' indeboliti. Lo stesso è avvenuto sulla scia dell'allarme-utili lanciato da General Electric. Sulla piazza elvetica l'attenzione è rivolta a Swiss Re. I titoli del riassicuratore hanno reagito positivamente ai dati forniti in occasione della giornata degli investitori. La compagnia ha confermato gli obiettivi di una crescita del 10% dell'utile per azione e di un rendimento dei mezzi propri del 14%. Ha peraltro annunciato che tra fine giugno e il 19 settembre nuove rettifiche di valore per 277 milioni di franchi su titoli CDS (credit default swaps). L'azione cresce del 2%. Swiss Life sale dello 0,94%, la Bâloise dello 0,77% e Zurich Financial del 3,61%. Quanto alle blue chip bancarie, l'UBS è in progressione del 4,18%. Gli operatori hanno riferito di voci su un interessamento all'UBS da parte della banca britannica HSBC. Come usuale la banca elvetica non commenta voci. Secondo circoli citati dall'agenzie AWP la banca britannica non è in trattativa con l'UBS sull'acquisto di suoi comparti. Il Credit Suisse guadagna l'1,10%, mentre la Julius Bär è in flessione del 2,10%. ATS

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