
La Borsa svizzera si muove in territorio negativo nel primo pomeriggio. Alle 15.20 circa l'indice SMI è a quota 6308,72, in calo dello 0,23% rispetto alla chiusura di ieri. L'indice allargato SPI segna 5450,96 punti (-0,19%). Negli Stati Uniti è stato comunicato che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono salite a 551.000 dalle 534'000 della settimana precedente, secondo i dati riveduti. Gli analisti interrogati dalla Reuters avevano pronosticato 530'000 nuove domande. D'altro canto le spese per i consumi negli USA sono aumentate dell'1,3% in agosto. Gli osservatori si attendevano un incremento dell'1,1%, dopo il +0,3% di luglio. Sulla piazza elvetica al centro dell'attenzione figura la Julius Bär. Lo scorporo di GAM Holding dal gruppo bancario è stato completato: da oggi la divisione specializzata nella gestione patrimoniale per clienti istituzionali è quotata separatamente. GAM Holding comprende GAM, Artio Global e Julius Bär Asset Management Europe. Il titolo GAM, che ha aperto a 12,50 franchi, è a 13,20 franchi. La nuova Julius Bär segna 38,84 franchi, dopo avere aperto a 40,12 franchi. Ieri l'intero gruppo aveva chiuso la seduta a 51,75 franchi. L'UBS è in calo dell'1%, mentre il Credit Suisse avanza dell'1,65%. Il broker britannico Evolution Securities ha migliorato nettamente la sua valutazione del titolo Credit Suisse, hanno indicato gli operatori. ATS
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