
La Borsa svizzera si sta muovendo al di sotto della parità anche nel primo pomeriggio. Poco dopo le 14.30, il listino principale SMI segna 5991,28 punti, in calo dello 0,58% rispetto alla chiusura di venerdì. L'allargato SPI è a quota 5151,53 (-0,50%). La settimana scorsa lo SMI aveva chiuso pr la prima volta da novembre al di sopra della soglia psicologica dei 6000 punti. D'altro canto i "futures" di Borsa a New York sono in ribasso. Il calo, spiegano gli analisti, è dovuto al fatto che gli investitori, dopo quattro settimane al rialzo della borsa americana, puntano ad incassare i guadagni. In Svizzera gli operatori hanno riferito di una fase di assestamento. Gli investitori sono in attesa dei dati congiunturali e aziendali, che saranno pubblicati nei prossimi giorni. Fra l'altro saranno comunicati le cifre semestrali di Adecco, Nestlé, Nobel Biocare e Swisscom. Anche oggi sotto la luce dei riflettori figura UBS. Il contenzioso con il fisco USA, che pretende la consegna dei dati di 52'000 clienti americani, non è ancoro concluso definitivamente. L'accordo di massima è stato raggiunto, ma sono ancora in discussione alcuni dettagli. Il giudice ha indetto un'ulteriore conferenza telefonica per mercoledì. L'azione della banca scende dello 0,43%. Il Credit Suisse è in perdita dello 0,38% e la Julius Bär dell'1,25%. L'assicuratore di prestiti Ambac ha denunciato Citigroup e Credit Suisse in relazione ai titoli CDO (Collateralized Debt Obbligations). La società americana accusa i due istituti di aver presentato in modo errato i rischi di questi prodotti strutturati, poi rivelatisi praticamente invendibili. Ambac chiede l'annullamento della sua assicurazione da due miliardi di dollari su questi titoli o una compensazione delle sue perdite. ATS
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