
Primo pomeriggio debole per la Borsa svizzera. Verso le 15.00 l'indice principale SMI era in calo dello 0,73% a 4431 punti, mentre l'indice globale SPI segnava una flessione dello 0,89% a quota 3716,75. Il mercato è tuttora sostenuto da Roche (+4,55%) e Novartis (+1,84%). Netta contrazione invece per i titoli bancari, con UBS che scende del 5,47% e Credit Suisse del 3,77%. Fra gli assicurativi tonfo del 9,81% per Zurich Financial, del 7,72% per la Bâloise, del 6,02% per Swiss Life e del 5,52% per Swiss Re. I futures sugli indici della Borsa di New York segnalano un ribasso, dopo che la Cina ha confermato che non varerà un ulteriore pacchetto di stimolo per rilanciare l'economia e le affermazioni di Goldman Sachs secondo cui la recessione sta peggiorando a livello globale. Sotto pressione General Motors, che perde il 13% dopo il rapporto della società alla Sec in cui non esclude di ricorrere alle garanzie statali. Penalizzati anche i bancari come JPMorgan Chase e Bank of America. Cattive notizie per la congiuntura anche sul fronte europeeo. Gli esperti della Banca centrale europea hanno tagliato drasticamente le stime per il prodotto interno lordo (Pil) di Eurolandia: per il 2009 si aspettano un calo compreso fra il 3,2% e il 2,2%. Riviste al ribasso anche le previsioni per il 2010: l'andamento del Pil si situerà fra il -0,7% e il +0,7%. La Bce ha tagliato oggi il costo del denaro di mezzo punto, portandolo all'1,50%. ATS
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