
Primo pomeriggio in forte ribasso alla Borsa svizzera. Verso le 15.10, l'indice SMI dei titoli guida registra una contrazione del 2,22% a 6116,45 punti. L'indice allargato SPI è a quota 5283,87, in calo del 2,17%. I 'futures' sugli indici della Borsa statunitense sono in netta discesa dopo che i dati diffusi oggi hanno mostrato che l'economia Usa a settembre ha perso più posti di lavoro rispetto alle stime. Lo scorso mese negli USA sono stati cancellati 263.000 impieghi. Le attese erano di una perdita di 175.000 posti. Sempre in settembre, il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è salito al 9,8% dal 9,7% di agosto, un dato in linea con le stime degli analisti. Dal fronte aziendale non sono giunti impulsi. Tutte le blue chip elvetiche arretrano. Consistenti perdite per i bancari: l'UBS lascia sul terreno il 4,84%, il Credit Suisse il 3,39%. La Julius Bär, che da ieri è negoziata senza la GAM Holding, scorporata e quotata separatamente, perde il 2,87%. La stessa GAM (gestione per clientela istituzionale) è in calo del 5,75%. Notevoli ribassi anche per i titoli assicurativi: Swiss Re è in flessione del 4,62%, Swiss Life del 3,43%. Per Zurich Financial la perdita è limitata all'1,51%. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

