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Economia
Borsa svizzera: primo pomeriggio in calo, pesa Grecia
Redazione
15 anni fa

Dopo la chiusura in pesante calo dei mercati asiatici, le piazze europee oggi sono in chiaro ribasso, sulla scia dei rinnovati timori sul fallimento della Grecia, con tutte le possibili conseguenze per Eurolandia e l'economia globale. Anche i 'future' sugli indici americani sono in discesa. L'indice SMI dei valori guida della Borsa svizzera alle 14.20 circa segna 5466,04 punti, in flessione dell'1,19%. L'indice allargato SPI è a quota 4946,26 (-1,20%). Di ieri sera la notizia che la Grecia non riuscirà a raggiungere gli obiettivi di bilancio per il 2011 e il 2012 concordati con Ue e Fmi per il proprio salvataggio. Come usuale, nei momenti in cui salgono le preoccupazioni per la crisi debitoria a soffrire sono soprattutto i titoli finanziari. Fra le banche, l'UBS cede il 3,13%, il Credit Suisse il 4,17% e la Julius Bär il 2,57%. Quanto agli assicurativi, Zurich Financial arretra del 3,30%, Swiss Re dello 0,54%. Perdite un po' al di sotto della media del listino per i titoli difensivi di peso, con Nestlé che scende dello 0,48%, Novartis dello 0,98% e Roche dello 0,88%. Unica blue chip in controtendenza è Holcim, che sale del 3,90%. Thomas Schmidheiny, grosso azionista del numero due mondiale del cemento, in un'intervista pubblicata dal domenicale "SonntagsZeitung" ha indicato che intende accrescere la sua quota dal 18 al 20% del capitale. SGS non registra variazioni. Nell'indice allargato Implenia cede lo 0,9%. Il gruppo ha annunciato stamane un avvicendamento ai vertici. La presidenza della direzione da subito è affidata ad Anton Affentranger. Egli lascia il consiglio d'amministrazione, dove aveva la carica di presidente. Gli succede Markus Dennler, finora vicepresidente dell'organo di sorveglianza. Il Ceo Hanspeter Fässler ha "deciso di lasciare l'impresa", ha indicato oggi il numero uno svizzero nel settore delle costruzioni. ATS

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