
Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 9428,73 punti, in flessione dello 0,37% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,33% a 10'842,52 punti. Il mercato sta ricalcando la debolezza dei giorni scorsi: mancano gli impulsi in grado di spingere gli investitori ad effettuare nuovi impulsi. Wall Street ha chiuso ieri in negativo (Dow Jones -0,04% a 25'792,86 punti, Nasdaq -0,51% a 7223,69 punti): il listino principale non è riuscito a confermare il record di 26'000 punti, ciò che potrebbe favore i realizzi di guadagno, non solo negli Usa. Anche le piazze asiatiche hanno terminato in calo, Tokyo in primis (Nikkei -0,35% a 23'868,34 punti). Sul fronte interno sembra scemare il sostegno derivante dall'indebolimento del franco. Tutti i titoli presentano peraltro variazioni frazionali, con Swatch (+0,67%) e Credit Suisse (-0,99%) ai margini dello spettro. Pure le altre borse europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,34% a 13'200,92 punti), Parigi (Cac 40 -0,32% a 5496,26 punti), Londra (Ftse-100 -0,09% a 7748,89 punti) e Milano (Ftse Mib -0,54% a 23'369 punti).
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