
Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8865,88 punti, in flessione dello 0,45% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,38% a 10'126,68 punti. Gli investitori si mostrano restii a entrare sul mercato: l'incontro dei banchieri centrali di Jackson Hole non ha fornito indicazioni circa gli sviluppi della politica monetaria di Stati Uniti ed Eurozona. Importanti dati congiunturali americani sono attesi solo nella seconda parte della settimana. Fino ad allora il dollaro potrebbe indebolirsi, con effetti sfavorevoli sui mercati. Sul listino elvetico pesa inoltre negativamente Novartis (-1,06%), dopo la pubblicazione di nuovi risultati di uno studio che mettono in dubbio le potenzialità di un nuovo farmaco per il cuore. Tutte le altre blue chip sono in ribasso frazionale. Intanto Wall Street ha chiuso venerdì prossima alla parità (Dow Jones +0,19% a 21'813,67 punti, Nasdaq -0,09% a 6265,64 punti) e lo stesso ha fatto oggi Tokyo (Nikkei -0,01% a 19'449,90 punti). Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,48% a 12'109,13 punti), Parigi (Cac 40 -0,55% a 5076,47 punti) e Milano (Ftse Mib -0,27% a 21'688 punti).
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