
Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8965,42 punti, in flessione dello 0,58% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,41% a 10'220,54 punti. Il mercato è influenzato dalle chiusure almeno in parte negative di Wall Street (Dow Jones +0,39% a 21'796,55 punti, Nasdaq -0,63% a 6382,19 punti) e dei mercati asiatici, Tokyo in primis (Nikkei -0,60% a 19'959,84 punti). Ma i listini svizzeri continuano a beneficiare di un certo sostegno derivante dalla debolezza del franco: l'euro ha superato quota 1,13. Sotto i riflettori risultano essere UBS (-2,41%) e Credit Suisse (+2,04%), che hanno pubblicato i semestrali. Tutte le altre blue chip presentano variazioni meramente frazionali. Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni con il segno meno: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,05% a 12'151,38 punti), Parigi (Cac 40 -0,83% a 5144,03 punti), Londra (Ftse-100 -0,46% a 7408,99 punti) e Milano (Ftse Mib -0,34% a 21'561 punti).
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