
Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 9277,41 punti, in flessione dello 0,16% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,14% a 9281,48 punti. Sembra quindi proseguire la fase di consolidamento avviata nelle prime due sedute settimanali, dopo che la settimana scorsa il mercato aveva recuperato totalmente le perdite seguite all'abolizione del cambio minimo euro/franco. Gli investitori mostrano timori riguardo alla situazione della Grecia e alla luce del rafforzamento del franco tendono a realizzare i guadagni. I singoli titoli presentano solo variazioni frazionali, con l'unica eccezione della sempre volatile Transocean (-1,18%). Anche nel resto d'Europa i mercati hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,09% a 11'995,09 punti), Parigi (Cac 40 -0,29% a 5073,28 punti), Londra (Ftse-100 +0,04% a 7022,74 punti) e Milano (Ftse Mib -0,31% a 23'260 punti). Wall Street ha chiuso ieri in territorio negativo (Dow Jones -0,58% a 18'011,14 punti, Nasdaq -0,32% a 4994,73 punti), mentre Tokyo ha oggi terminato in lieve rialzo (Nikkei +0,17% a 19'746,20 punti).
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