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Economia
Borsa svizzera: primi scambi in ribasso
Redazione
13 anni fa

Apertura in ribasso per la borsa svizzera, per la quarta volta consecutiva questa settimana: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8234,60 punti (-0,56% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,54% a 7834,22 punti. Sul mercato pesano i timori di un cambiamento della politica monetaria della Federal Reserve: i verbali, pubblicati ieri sera, dell'ultima seduta della banca centrale americana lasciano infatti intendere che nei prossimi mesi l'istituto ridurrà il suo programma di acquisto di titoli. Questo ha messo sotto pressione Wall Street, che ha chiuso in calo (Dow Jones -0,41% a 15'900.82 punti, Nasdaq -0,26% a 3921,27 punti). Anche le piazze asiatiche presentano un arretramento, con l'importante eccezione però di Tokyo, che sale ai massimi degli ultimi sei mesi grazie all'indebolimento dello yen (Nikkei +1,92% a 15'365,60 punti). In Svizzera occhi puntati su Credit Suisse (-0,88%), che starebbe pensando a fondare una filiale elvetica giuridicamente indipendente, e su Swatch (-1,61%), dopo la pubblicazione degli ultimi dati sull'export orologiero. Anche nel resto d'Europa le borse hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,80% a 9127,89 punti), Parigi (Cac 40 -0,51% a 4246,71 punti), Londra (Ftse-100 -0,24% a 6664,84 punti) e Milano (Ftse Mib -0,50 a 18'635,40 punti).

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