
La borsa svizzera vira in negativo con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna una leggera contrazione dello 0,05% a 7'731.28 punti, mentre il listino globale SPI si mantiene sopra la soglia della parità (+0,02% a quota 7'731.28). Gli investitori, in considerazione delle elezioni USA, rimangono prudenti, visto il testa a testa che si sta profilando tra Hillary Clinton e Donald Trump. Ieri lo SMI era progredito dell'1,87%, il balzo in avanti più consistente degli ultimi due mesi, dopo che i mercati avevano scommesso su una vittoria della candidata democratica. Un analista di Julius-Bär ha detto al riguardo che la giornata odierna assomiglia agli ultimi minuti di un lungo film hollywoodiano: l'incognita è che non si sa ancora se si tratta di una commedia, di una tragedia o di un film dell'orrore. Sul fronte interno Adecco, leader mondiale dl lavoro interinale, ha annunciato per il terzo trimestre utili di 173 milioni di euro, meno di quanto pronosticato dagli esperti, su un volume d'affari salito del 2% a 5,8 miliardi di euro. Il titolo in borsa si sta rafforzando dello 0,26%. Senza una chiara direzione i bancari: Ubs (+0,15%) e Julius Bär (+1,34%) allungano il passo, mentre Credit Suisse arretra dell'1,90%. Ancora fiacco il segmento del lusso: Swatch scende dello 0,60% e Richemont dell'1,03%. I listini sono appesantiti dal colosso dell'alimentare Nestlé (-0,21%): gli altri pesi massimi difensivi (Novartis +0,29%; Roche +0,04%) riescono invece a rimanere a galla. Sul mercato allargato precipita Mayer Burger (-10,49%), che oggi ha annunciato una riduzione delle perdite, ma anche il lancio di un programma di ricapitalizzazione.
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