
La Borsa svizzera si è mossa per tutta la giornata in territorio positivo, grazie al balzo messo a segno dalla Novartis. Deboli invece le altre piazze europee, su cui hanno inciso i nuovi timori circa i debiti sovrani dell'eurozona innescati dalla decisione di Moody's di mettere sotto osservazione il rating della Spagna. L'indice SMI dei titoli guida ha terminato la seduta a 6560,43 punti, in crescita cdllo 0,22%. L'indice allargato SPI ha chiuso a quota 5873,57 (+0,21%). L'azione Novartis ha registrato un balzo del 4,94% a 56,25 franchi. In giornata aveva toccato i 58,35 franchi. Il gigante farmaceutico ha annunciato stamane che assumerà il controllo integrale di Alcon, società americana leader mondiale dei prodotti oftalmici, già in suo possesso per il 76,8%. La transazione ammonta a 12,9 miliardi di dollari. L'accordo con gli azionisti minoritari, epilogo di un conflitto durato mesi, prevede il pagamento di 168 dollari per azione Alcon - lo stesso prezzo che aveva accordato a Nestlé per il 76,8% - contro i 141 offerti in precedenza. D'altro canto - e ciò è stato accolto con favore dagli investitori - il gruppo ha comunicato la ripresa del programma di acquisto di azioni proprie. La Roche è in calo dello 0,70% (a 141,20 franchi) e la Nestlé, altro titolo difensivo di peso, dello 0,72% (a 55,50 franchi). Tra i bancari, flessione dell'1,67% per l'UBS (a 15,87 franchi), dell'1,36% per il Credit Suisse (a 38,47 franchi) e del 2,53% per la Julius Bär (a 42,80 franchi). Quanto agli assicurativi, Zurich Financial ha perso lo 0,57% (a 244 franchi), Swiss Re lo 0,20% (a 50,10 franchi). Tra le blue chip, oltre Novartis sono in rialzo ABB (+0,44% a 20,74 franchi), Actelion (+0,19% a 52 franchi), Adecco (+1,22% a 62,10 franchi), Swisscom (+0,12% a 417 franchi) e Syngenta (+0,11% a 280,20 franchi). ATS
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