
La Borsa svizzera si è mantenuta in territorio positivo anche nel primo pomeriggio, dopo la diffusione di dati congiunturali americani. Verso le 15.10 il listino principale SMI segnava 6577,99 punti, in crescita dello 0,37%. L'indice complessivo SPI era a quota 5902,78 (+0,35%). Le richieste di sussidio di disoccupazione negli Usa la scorsa settimana sono scese a 420.000 unità dalle 423.000 della settimana precedente (dato rivisto al rialzo), in linea con le previsioni. La spesa personale, indicatore dei consumi privati, a novembre è cresciuta dello 0,4%, contro un previsto +0,5%. I redditi sono aumentati dello 0,3%, contro attese di un +0,2%. Infine gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti a novembre sono diminuiti dell'1,3%, peggio delle previsioni. Al netto della componente trasporti, si è però registrato un rialzo del 2,4%. Fra le blue chip elvetiche, la Nestlé sostiene decisamente il mercato avanzando dello 0,53%. Stessa tendenza per la Roche (+0,58%), mentre la Novartis ha perso terreno e ora sta registrando una flessione marginale (-0,09%), malgrado abbia annunciato l'omologazione da parte dell'autorità sanitaria americana FDA dell'Amturnid, farmaco contro l'ipertensione arteriosa che combina tre sostanze. Inoltre il gruppo ha chiesto l'autorizzazione all'UE per la commercializzazione di un vaccino ricombinato contro il meningococco B. Positive le banche: l'UBS sale dello 0,51%, il Credit Suisse dello 0,84% e la Julius Bär dell'1,04%. In discesa invece gli assicurativi Zurich Financial (-0,12%) e Swiss Re (-0,29%)%. Fra i titoli più legati ai cicli congiunturali, ABB scende dello 0,33%, Holcim dello 0,91%, mentre Adecco è in aumento dello 0,40%. Anche i titoli legati al lusso non presentano un andamento uniforme, con Richemont in rialzo dello 0,89% e Swatch Group in ribasso dello 0,16%. Fra gli altri valori si sta mettendo in luce Syngenta, che guadagna l'1,64%. ATS
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