
Anche nel pomeriggio la Borsa svizzera viaggia in territorio positivo: alle 15.15 circa l'indice principale SMI guadagna lo 0,52% a 9'601.07 punti, quello allargato SPI lo 0,45% a 11'027.27 punti. Il listino principale è trainato da Novartis (+3,11%). Il colosso farmaceutico basilese nel 2017 ha realizzato un utile netto di 7,7 miliardi di dollari, in progressione del 15% rispetto all'esercizio precedente. Il volume d'affari è da parte sua cresciuto dell'1% a 49,1 miliardi. In calo gli altri due pesi massimi difensivi Roche (-0,79%) e Nestlé (-0,12%). Positivi i bancari, con Credit Suisse in rialzo dell'1,33%, UBS dello 0,41% e Julius Bär dello 0,03%, e il lusso, con Swatch (+0,52%) che si mostra più vigorosa di Richemont (+0,29%). Tra gli altri titoli in evidenza Swiss Re (+1,14%) e Geberit (-1,29%). Nel mercato allargato Zur Rose cresce del 6,37%. Il gruppo turgoviese attivo nel commercio all'ingrosso e nella vendita per corrispondenza di medicinali lo scorso anno ha aumentato il giro d'affari organico dell'11,8% a 982,9 milioni di franchi. In calo invece Barry Callebaut (-1,58%), il cui fatturato del primo trimestre 2017/18 è diminuito dello 0,7% a 1,87 miliardi di franchi, al di sotto delle attese. Bellevue avanza del 4,65% dopo aver reso noto ieri sera di aspettarsi di concludere l'esercizio 2017 con un utile di 21 milioni di franchi, mentre Logitech sale del 3,00%, dopo aver già chiuso con un +8,03% ieri in seguito ai risultati del terzo trimestre dell'esercizio 2017/18, in cui la multinazionale vodese specializzata nelle periferiche per computer ha visto aumentare il fatturato del 22% a 812 milioni di dollari. Dal canto suo Wisekey cresce del 3,93%: il gruppo informatico ha annunciato di voler lanciare una propria piattaforma blockchain e una moneta virtuale battezzata Wisecoin. Intanto Santhera crolla del 29,80% dopo aver comunicato che verosimilmente il Comitato per i medicinali a uso umano (CHMP) dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) continuerà a negare l'omologazione per il Raxone, un trattamento destinato a pazienti con distrofia muscolare di Duchenne. La CHMP aveva già dato esito negativo lo scorso autunno.
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