
Dopo una mattinata in calo, anche nel primo pomeriggio la Borsa svizzera ha continuato a oscillare sotto la linea di demarcazione e, dopo l'arrivo di alcuni dati congiunturali dagli Usa peggiori delle attese, ha perso ulteriormente di vigore. Poco prima delle 15:30 l'indice guida SMI perde così l'1,23% a 8'566,28 punti e quello allargato SPI cede l'1,23% a 8'461,61 punti. Il Pil americano nel primo trimestre si è contratto del 2,9%, peggio delle attese, che scommettevano sull'1,8%. È il calo maggiore da cinque anni. Anche gli ordini di beni durevoli in maggio sono calati dell'1%, dato peggiore delle attese. A trascinare al ribasso il listino principale sono soprattutto i pesi massimi difensivi: Nestlé cede l'1,57%, Novartis l'1,17% e Roche l'1,25%. Il calo maggiore è quello di Transocean (-2,79%). Male anche Actelion che scende del 2,36%, Givaudan (-2,08%) e Syngenta (-2,28%). Nel pomeriggio sono più sotto pressione i titoli maggiormente legati alla congiuntura. ABB scende dell'1,69%, Adecco dello 0,94%, Geberit dell'1,15% e Holcim dell'1,99%. Per quanto riguarda i titoli finanziaria UBS, unico titolo in positivo, riduce i guadagni e adesso avanza dello 0,12%, mentre CS è in calo (-0,94%) come pure Julius Bär (-1,18%). Più contenute le perdite degli assicurativi (Zurich -0,45% e Swiss Re -0,57%). Infine da rilevare anche la maggiore contrazione rispetto alla mattinata di Swatch (-0,93%) e Richemont (-1,01%).
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