
La Borsa svizzera si sta muovendo in territorio negativo nel primo pomeriggio. Verso le 15.20 lo SMI cede lo 0,24% a 6185,84 punti, mentre l'allargato SPI è in flessione dello 0,30% a quota 5317,67. D'altro canto i futures sugli indici della Borsa statunitense son in calo dopo i dati sugli ordini di beni durevoli negli Usa. Con l'eccezione di automobili, mezzi pesanti e aeroplani, essi sono aumentati meno del previsto. L'attenzione degli investitori è puntata su Swiss Life. Il titolo della compagna sta perdendo il 6,85%. Nel primo semestre l'assicuratore ha conseguito un utile netto di 139 milioni di franchi, un po' al di sotto delle attese degli analisti interrogati dall'agenzia Reuters. L'utile da attività proseguite si è attestato a 172 milioni, in crescita del 13%. La compagnia ha anche annunciato la soppressione di 520 posti in Svizzera, misura volta a comprimere i costi. Fra le altre blue chip del settore, Zurich Financial sale dell'1,62%, Swiss Re (-1,95%) e Bâloise (-1,40%) sono invece più deboli rispetto a ieri. Fra i bancari, l'UBS è leggermente al di sopra della parità (+0,11%), il Credit Suisse scende dello 0,72% e la Julius Bär dello 0,92%. L'UBS è tornata nel mirino di autorità fiscali estere, questa volta in Canada: l'Agenzia delle entrate dell'amministrazione canadese (ARC) incontrerà i vertici dell'istituto il prossimo 2 settembre per ottenere informazioni concernenti i contribuenti locali, ha indicato ieri una portavoce del ministro delle imposte e dell'agricoltura Jean-Pierre Blackburn. Quanto ai pesi massimi difensivi, la Nestlé ha invertito tendenza e ora è in calo dello 0,19%. Lo stesso vale per la Roche, in discesa dello 0,59%. Tiene invece la Novartis che avanza dello 0,70%. ATS
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