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Economia
Borsa svizzera: pomeriggio negativo
Redazione
14 anni fa

La Borsa svizzera ha nel pomeriggio decisamente virato in negativo, appesantita dalla cattiva performance dei suoi titoli difensivi. Alle 15.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 6841,33 punti (-0,17% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in calo dello 0,09% a 6296,58 punti. Il mercato era partito bene, influenzato dal buon andamento delle piazze asiatiche, a loro volta stimolate dalle positive prospettive congiunturali riguardanti Cina e Giappone. Nei primi minuti a Zurigo è stato così aggiornato anche il massimo dall'aprile 2010: l'SMI ha infatti toccato quota 6876,52 punti. Con il passare delle ore l'ottimismo è andato però scemando, complice anche un'asta di titoli di stato spagnoli non perfettamente riuscita, e i listini sono scivolati verso il basso. I volumi di contrattazione sono relativamente bassi. L'allentamento della tensione sul fronte dell'Eurozona ha fatto bene ai bancari UBS (+1,30%) e Credit Suisse (+1,52%). Fra gli assicuratori Swiss Re (-1,20%) - secondo il "Financial Times" confrontato con una richiesta di risarcimento miliardaria da parte della holding di Warren Buffet - appare più in difficoltà di Zurich (-0,13%). Hanno perso in parte vigore titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,49%) e Transocean (+0,16%), mentre nel segmento del lusso per Swatch (-0,40%) e Richemont (-0,21%), dopo i recenti rialzi, sono scattati i realizzi di guadagno. Arrancano i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,58%), Novartis (-0,26%) e Roche (-0,44%). Nel mercato allargato sono segnalati acquisti su Valiant (+6,04%), che è in discussione per una fusione con la Banca cantonale di Berna (invariata): le voci in questo senso che circolavano sul mercato in mattinata sono state nel frattempo confermate. In calo è Sarasin (-1,48%): secondo la stampa, l'istituto privato è centro di un'inchiesta in Germania per evasione fiscale. Bobst (-1,52%) ha tenuto oggi la giornata per gli investitori. In forte progressione è Meyer Burger (+6,47%): stando agli specialisti si tratta però solo di un rimbalzo tecnico per un valore che quest'anno ha perso oltre il 60%: a livello fondamentale nulla è cambiato, il settore solare rimane in difficoltà, ha rilevato un operatore. Bene anche Hochdorf (+3,62%), che beneficia della notizia di una importante commessa in Cina. ATS

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