
Dopo avere oscillato attorno alla parità, la Borsa svizzera ha registrato un ribasso nel primo pomeriggio. Alle 15.25 l'indice principale SMI registra 6371,26 punti, in calo dello 0,54%. L'indice allargato SPI perde lo 0,39% a quota 5506,73. I sussidi settimanali di disoccupazione negli Usa sono scesi a sorpresa ai minimi da gennaio, è stato indicato nel pomeriggio. Dagli USA sono giunti anche dati aziendali. Citigroup ha fatto ritorno nelle cifre rosse nel terzo trimestre. La perdita della banca americana computabile agli azionisti si è attestata a 3,2 miliardi di dollari, o a 27 centesimi per titolo, meno di quanto previsto dagli esperti. L'azione in preborsa ha tuttavia reagito con un forte calo. In flessione anche il titolo della Goldman Sachs malgrado abbia annunciato utili più che raddoppiati a 3,03 miliardi di dollari, una cifra più alta delle attese. Sul mercato elvetico ha un impatto negativo l'andamento del titolo Roche (-3,36%). Il gruppo farmaceutico ha annunciato oggi il fatturato trimestrale, che con 12,4 miliardi è risultato un po' meglio delle attese. La crescita è dovuta principalmente alle vendite dell'anti-influenzale Tamiflu, hanno osservato gli operatori. Le concorrente Novartis sostiene invece il listino con un guadagno dello 0,77%. La Nestlé, l'altro peso massimo difensivo, è al di sotto della linea di demarcazione (-0,60%). Fra le banche, l'UBS arretra dell'1,04%, il Credit Suisse dell'1,16%, mentre la Julius Bär sale dell'1,24%. ATS
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