
La speranza di una soluzione pacifica alla crisi in Crimea ha dato slancio alla Borsa svizzera nel pomeriggio: verso le 15:30 l'indice dei valori guida SMI guadagnava l'1,14% a 8'254.92 punti, quello allargato SPI cresceva dell'1,07% a 8'254.92 punti. Il presidente russo Vladimir Putin, in un discorso al parlamento, ha dichiarato di volere "un'Ucraina forte, stabile, pacifica; non vogliamo - ha precisato - la sua scissione né ci servono altri territori". Dopo le parole di Putin Wall Street ha aperto in rialzo (Dow Jones +0,21%; Nasdaq +0,22%). La Fed inizia oggi una riunione di due giorni al termine della quale dovrebbe decidere se attuare un nuovo taglio alle misure di stimolo. Tutte le blue chip, ad eccezione di Actelion che risulta invariata, sono in positivo. I pesi massimi difensivi registrano progressioni di oltre l'1%: Nestlé +1,01%, Novartis +1,04% e Roche +1,33%. . Quanto ai titoli assicurativi, Swiss Re (+0,93%) fa meglio di Zurich Insurance (+0,42%). Tra i bancari, si mette in evidenza UBS con una progressione del 2,02%, seguita da CS (+1,50%) e da Julisu Bär (+0,92%). Fra i titoli maggiormente legati alla congiuntura: ABB e Adecco avanzano rispettivamente dell'1,05% e dell'1,02%, Geberit cresce dello 0,70% e Holcim dello 0,85%.
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