
La Borsa svizzera si sta muovendo tuttora in territorio positivo, ma i guadagni si sono assottigliati in attesa dell'apertura a New York. Le altre principali piazze europee sono scivolate al di sotto della parità. Il mercato elvetico è trascinato dalla Novartis. Alle 14.40 circa lo SMI è a quota 5507,95, in aumento dello 0,44% sulla chiusura di ieri. L'indice allargato SPI guadagna pure lo 0,44% a 4755,96 punti. Il titolo del gigante farmaceutico avanza del 3,85%. Il gruppo basilese ha fatto sapere di avere prodotto - grazie alla coltura cellulare - un primo stock di vaccino contro il virus A/H1N1 della nuova influenza. Esso servirà a studi clinici. La società basilese prevede di poterlo mettere a disposizione del pubblico entro l'autunno. La Roche segna un incremento dello 0,62%. Quest'ultima fabbrica il Tamiflu, un farmaco utilizzato nella nuova influenza. Ieri l'Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato di aver deciso di innalzare il livello di allerta pandemica alla fase sei, pari al massimo. La Nestlé - l'altro peso massimo difensivo - frena invece il mercato, con un calo dello 0,46%. Dopo i progressi degli ultimi giorni, i giganti bancari arretrano: l'UBS perde lo 0,27%, il Credit Suisse l'1,60%. Fra gli assicurativi solo Bâloise è in discesa (-2,02%). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

