
La Borsa svizzera sembra aver virato con maggiore decisione verso l'alto: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6309.27 punti (+0,32% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,27% a 5446,10 punti. Il primo dato macroeconomico americano di rilievo pubblicato oggi, l'indice S&P/CaseShiller, è risultato positivo, attestando un rallentamento più marcato del previsto della discesa dei prezzi delle case Usa. Si è ora in attesa dell'indice sulla fiducia dei consumatori. Intanto in Svizzera l'attenzione rimane concentrata su UBS (-0,47%), con due notizie di rilievo: da una parte l'uscita dal consiglio di amministrazione - in aprile - dei numeri uno di Fiat, Sergio Marchionne, e di Shell, Peter Voser, dall'altra le dichiarazioni di Oswald Grübel al "Financial Times Deutschland": il CEO ritiene che l'istituto sia sulla buona strada per ristabilirsi, entro un anno, e fa sapere che vi sono vi sono diversi possibili interessati per la divisione americana dell'amministrazione patrimoniale. Deboli sono anche gli altri bancari Credit Suisse (-0,26%) e Julius Bär (-2,27%). Nel comparto assicurativo Swiss Life (+1,97%) è un passo davanti a Swiss Re (+1,08%) e Zurich (+0,95%). Tutti in positivo, seppur in misura diversa, i difensivi Nestlé (+0,05%), Novartis (+1,48%) e Roche (+0,30%), mentre si stanno riprendendo nel corso della seduta i titoli legati alla congiuntura come ABB (-0,38%) e Holcim (invariata). In evidenza, dopo le perdite di ieri, Swatch (+0,55%) e Richemont (+1,38%). ATS
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