
La Borsa svizzera continua a muoversi ben al di sotto della parità. Verso le 15.00 l'indice dei valori guida SMI scendeva dello 0,87% a 8'863,69 punti. In netto calo anche l'indice allargato SPI (-0,85%) a 10'114,41 punti. Le piazze finanziarie europee continuano a subire gli effetti negativi dell'instabilità geopolitica generata dal sesto test nucleare condotto nel fine settimana dalla Corea del Nord. In un mercato poco mosso, i pesi massimi difensivi non sostengono il listino: Novartis - che proprio oggi ha annunciato un cambio al vertice, con Joseph Jimenez che lascerà la carica a fine gennaio e verrà sostituito quale Ceo da Vasant Narasimhan - perde l'1,11%, Nestlé lascia sul terreno l'1,05% e Roche lo 0,76%. Quanto ai bancari, Credit Suisse perde lo 0,92%, UBS lo 0,63% e Julius Bär addirittura l'1,66%. Male anche gli assicurativi: Zurich Insurance scende dello 0,77%, Swiss Re dell'1,21% e Swiss Life dell'1,36%. Procedono al ribasso pure i due titoli del lusso: Richemont perde l'1,22% e Swatch Group l'1,81%, finora maglia nera di giornata. Tra i ciclici sono sotto la soglia della parità ABB (-0,13%), LafargeHolcim (-0,79%) e Geberit (-0,34%), mentre Adecco (-0,04%) attenua le perdite. L'unico titolo a non registrare un calo è Givaudan, che si muove con un +0,05% rispetto alla chiusura di venerdì. Da segnalare, infine, sul mercato allargato il titolo di Helvetia (-1,55% a 541,50 franchi): il gruppo sangallese ha registrato nel primo semestre del 2017 un utile netto di 210,1 milioni, in crescita del 12,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato operativo al netto delle imposte è salito dell'8,4% a 258,4 milioni di franchi.
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