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Economia
Borsa svizzera: pomeriggio in negativo
Redazione
9 anni fa

Dopo un avvio positivo, la Borsa svizzera ha perso terreno portandosi al di sotto della linea di demarcazione nel pomeriggio. Verso le 15.40 l'indice dei valori guida SMI cedeva lo 0,11% a 9'514,03 punti e quello allargato SPI lo 0,15% a 10'910,90 punti. In mattinata è stato reso noto che la produzione industriale in novembre nell'Eurozona è salita dell'1% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. Nel pomeriggio da Oltroceano sono giunte le richieste di sussidi alla disoccupazione: salite la settimana scorsa di 11'000 unità a quota 261'000, sono ai massimi degli ultimi tre mesi. Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 245.000. Inoltre è stato reso che negli Stati Uniti i prezzi alla produzione sono calati in dicembre dello 0,1%, sotto le attese degli analisti, che scommettevano su un aumento dello 0,2%. Sul listino principale, Richemont, che ha annunciato un terzo trimestre dell'anno positivo con vendite in progressione dell'1% a 3,12 miliardi di euro, cresce dello 0,83%. Il concorrente Swatch Group progredisce dello 0,17%. Tutti in negativo appaiono i pesi massimi difensivi: Nestlè (-0,75%), Novartis (-0,33%) e Roche (-0,87%) In positivo gli assicurativi con Swiss Life Holding che segna un incremento dello 0,28%, Swiss Re dello 0,70% e Zurich Insurance di oltre l'1% (+1,14%). Bene anche i bancari: Credit Suisse avanza dell'1,62%, UBS dello 0,40% e Julius Bär dello 0,42%. Per quanto riguarda i titoli più sensibili alla congiuntura, ABB è in parità, LafargeHolcim cresce dello 0,89%. Scendono invece Adecco (-0,15%) e Geberit (-0,09%). Sul mercato allargato Clariant perde lo 0,86%. È di oggi la notizia che SIX Exchange Regulation, l'organo di controllo della Borsa svizzera, ha aperto un'inchiesta nei confronti del gruppo chimico basilese in quanto sospettato di aver violato le direttive in materia di pubblicità ad hoc, volte a garantire la trasparenza e la parità di trattamento degli attori del mercato.

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