
La Borsa svizzera si è mossa in territorio negativo a partire dalle 14:00. Alle 15:15 circa l'indice SMI segna 6352,8 punti, in flessione dello 0,39%. L'indice allargato SPI è a quota 5483,12 (-0,44%). D'altro canto i "futures" sugli indici della Borsa di New York sono in calo, in una giornata condizionata dal rally dell'oro e del greggio e dalle perdite di Goldman Sachs penalizzata dal deterioramento del giudizio espresso dall'analista Meredith Whitney. Nella tarda mattinata è inoltre stato comunicato che sta calando inaspettatamente la fiducia degli investitori tedeschi. L'indice Zew, infatti, è sceso in ottobre a quota 56,0 da 57,7 di settembre. Le previsioni erano per un rialzo dell'indice a quota 58,8. Sulla piazza elvetica si assiste in alcuni casi a realizzi di guadagni, hanno osservato gli operatori. Fra le banche, l'UBS registra un progresso dell'1,36%, mentre il Credit Suisse scende dell'1,02% e la Julius Bär lascia sul terreno il 2,94%. Le blue chip assicurative, in buona forma ieri, sono in ribasso: Swiss Life è in calo dell'1,78%, Zurich Financial dell'1,35% e Swiss Re dello 0,69%. Sul mercato incidono negativamente anche i due giganti farmaceutici. La Novartis perde l'1,15%, la Roche lo 0,53%. La Nestlé, l'altro peso massimo difensivo, è di poco al di sopra della linea di demarcazione (+0,14%). ATS
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