
La borsa svizzera rimane oggi incapace di trovare un orientamento preciso. Alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8448,23 punti (+0,20% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,14% a 8066,84 punti. Gli investitori rimangono prudenti, nonostante l'inatteso rialzo in Germania dell'indice Ifo, salito al livello più alto degli ultimi due anni e mezzo. I timori sono legati alle conseguenze di una politica monetaria più restrittiva in Cina e negli Usa. Non aiutano inoltre a rasserenare il clima le tensioni in Ucraina e in Thailandia. Stando agli analisti della Banca cantonale di Zurigo il trend rialzista degli ultimi tempi potrebbe continuare, in un periodo temporale di 2-4 mesi, per portare l'SMI sino a 8800 punti. A breve termine occorre però fare i conti con una fase di consolidamento. Per quanto riguarda i singoli titoli i movimenti sono assai contenuti: perdite e guadagni, per quasi tutte le blue chip, non vanno praticamente al di là del mezzo punto percentuale. In negativo rimangono i bancari Credit Suisse (-0,04%) - che si è vista infliggere una multa di 196 milioni di dollari negli Usa - e UBS (-0,27%), mentre è in recupero Julius Bär (+0,37%). Non presentano un andamento univoco gli assicurativi Swiss Re (-0,12) e Zurich (+0,26%). In ordine sparso si presentano anche i valori maggiormente dipendenti della congiuntura come ABB (-0,09%), Adecco (-0,34%), Geberit (+0,37) e Holcim (-0,14%). Nel segmento del lusso rimbalzano, dopo una mattinata difficile, Swatch (+0,52%) e Richemont (+0,23%). I pesi massimi difensivi Nestlé (+0,08%), Novartis (+0,41%) e Roche (+0,30%) cercano di trainare il listino. Nel mercato allargato hanno informato sui risultati 2013 Bellevue (-11,75%), che dimezzerà il dividendo, e Bell (-0,28%).
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