
Inizio di settimana poco deciso per la borsa svizzera, che dopo aver aperto in lieve flessione ha dapprima timidamente risalito la china, ma fatica ora a trovare vigore. Alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 6758,44 punti (+0,03% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,02% a 6229,43 punti. Dopo aver toccato un massimo dell'anno nell'ultima seduta il mercato appare oggi orientato al consolidamento: domina inoltre la prudenza, visti anche i numerosi dati aziendali e macroeconomici che saranno pubblicati questa settimana in Svizzera e all'estero. Molti investitori si aspettano trimestrali in frenata. A questo proposito la giornata più importante sarà quella di giovedì, quando Novartis, Credit Suisse e ABB informeranno sull'evoluzione degli affari. Per quanto riguarda l'andamento odierno dei singoli titoli si riprendono dall'ultima giornata negativa i bancari UBS (+1,64%), Credit Suisse (+0,32%) e Julius Bär (+0,30%), nonché gli assicurativi Swiss Re (+1,21%) e Zurich (+0,47%). Si stanno muovendo bene anche i titoli più legati alla congiuntura quali ABB (+0,55%), Adecco (+0,53%) e - nel segmento del lusso - Swatch (+0,62%) e Richemont (+0,76%). Arrancano per contro i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,33%), Novartis (-0,17%) e Roche (-0,53%). In difficoltà pure Actelion (-0,55%), che oggi ha comunicato una richiesta di autorizzazione concernente un suo farmaco negli Usa. Nel mercato allargato va segnalato il buon andamento di Oerlikon (+4,07%), dopo il via libera delle autorità cinesi alla vendita del comparto solare. Also-Actebis (-6,32%) è in forte calo dopo aver fornito le indicazioni sui primi nove mesi dell'anno. ATS
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