
La borsa svizzera si conferma poco dinamica anche nel pomeriggio, rallentata dallo scarso vigore offerto dai suoi colossi farmaceutici: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9540,31 punti, in flessione dello 0,07% rispetto a venerdì. Il listino globale SPI perdeva lo 0,04% a 10'947,76 punti. L'atmosfera è fondamentalmente positiva, ma scarseggiano gli impulsi in grado di spingere gli investitori a entrare con forza sul mercato. La settimana si annuncia calma: gli Stati Uniti si fermeranno venerdì per la festività del Martin Luther King Day e anche nei giorni precedenti non è prevista la pubblicazione di dati macro importanti. La stagione dei risultati annuali entrerà nel vivo solo la settimana prossima. Gli specialisti ritengono comunque che la fase rialzista proseguirà, perlomeno fino a quando essa sarà sostenuta da indicatori congiunturali favorevoli. A livello tecnico, visto l'elevato livello dei corsi, non sono escluse correzioni, ma non dovrebbero essere troppo incisive. Sul fronte interno non sfigurano i bancari UBS (+0,05%), Credit Suisse (+0,41%) e Julius Bär (+1,17%), che approfittano di un possibile aumento dei tassi più celere del previsto in Europa. Nello stesso comparto finanziario poco mossi sono gli assicurativi Zurich (-0,03%), Swiss Re (+0,17%) e Swiss Life (-0,37%). In ordine sparso si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,63%), Adecco (+0,13%), Geberit (-0,42%), LafargeHolcim (+0,58%) e Sika (+0,30%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,25%) tende ora a farsi preferire a Richemont (-0,25%), nel giorno in cui a Ginevra prende avvio un importante salone orologiero. Incidono negativamente sul listino Roche (-0,67%) - che soffre per un cambiamento di raccomandazione operato da Société Générale - e Novartis (-0,26%), mentre maggiore dinamismo è offerto dal terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,58%): in quest'ultimo settore l'argomento di discussione rimane l'accordo visto vicino per la vendita a Ferrero del comparto dolciumi negli Usa. Nel mercato allargato la notizia del giorno è rappresentata dall'acquisizione di Hügli (+12,94%) da parte di Bell (+4,31%), che è stata ben accolta dagli osservatori. Sulzer beneficia di un cambiamento di obiettivo di corso deciso dagli analisti di UBS. La Banca cantonale del Vallese (-4,31%) è invece sotto pressione per la vicenda del credito concesso a Alkopharma, i cui dirigenti sono stati condannati per aver falsificato la data di scadenza di farmaci antitumorali.
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