
Andamento piatto per la Borsa svizzera, con l'indice SMI dei principali titoli che verso le 15.30 segna 8'940,24 punti, in leggera discesa dello 0,03%, mentre il listino complessivo SPI rimane invariato a quota 10'201,22. Malgrado l'andamento positivo dei mercati asiatici, spinti dalle performance delle banche cinesi e dal settore automobilistico giapponese, gli investitori rimangono circospetti, in attesa dei discorsi di Mario Draghi e Janet Yellen al tradizionale simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole, negli Stati Uniti, da cui potrebbero risultare indicazioni sul cambio tra euro e dollaro e sulla durata della manovra di liquidità attuata dalla Bce. Gli specialisti non prevedono sorprese, ma gli investitori non vogliono assumersi nessun rischio, ha detto un commentatore di borsa. Gli esperti ritengono che Draghi rimarrà infatti prudente nei suoi commenti per evitare di provocare un rally sull'euro, come avvenuto dopo la conferenza tenutasi in Portogallo a giugno. Sul piano macroeconomico l'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese in Germania, è leggermente sceso in agosto, ma meno di quanto pronosticato, mentre negli USA gli ordini di beni durevoli sono calati in luglio del 6,8%, oltre le attese. Sulla piazza zurighese si sta mettendo in luce Credit Suisse (+0,91%), mentre gli altri titoli bancari (UBS +0,19%; Julius Bär +0,46%) risultano meno brillanti. Tra i pesi massimi difensivi solo i farmaceutici contribuiscono a sostenere i listini: Roche sale dello 0,12% e Novartis dello 0,19%. Pesa invece il colosso dell'alimentare Nestlé, che arretra dello 0,55%. Andamento differenziato anche i titoli ciclici più sensibili alle variazioni congiunturali: rimangono a galla ABB (+0,18%), Geberit (+0,02%) e LafargeHocim (+0,17%), mentre Adecco scivola dell'1,06%. Particolarmente tonica Lonza (+1,06%). Sul mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Bachem (+3,21%), U-blox (+10,96%), e Adval Tech (-1,57%)
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